Sistema immunitario e funzioni antiossidanti: quale legame?
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Sistema immunitario e funzioni antiossidanti: quale legame?



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Esiste un legame tra il sistema immunitario e le funzioni antiossidanti? Se sì, come è possibile mantenere performanti queste ultime in modo da contrastare il naturale processo di produzione di radicali liberi che porta all’invecchiamento cellulare?

Per rispondere in modo adeguato a questa domanda è prima di tutto opportuno chiarire cosa sia esattamente il sistema immunitario e cosa si intenda per “funzioni antiossidanti”.

Il sistema immunitario, come è noto, ha l’importante compito di proteggere l’organismo dall’invasione e dall’attacco di microrganismi e sostanze estranee pericolose o potenzialmente tali, come ad esempio virus, batteri e parassiti. Quando il sistema immunitario risponde in modo corretto, agisce riconoscendo l’antigene esterno potenzialmente dannoso e attivando, o mobilizzando, gli opportuni mezzi di difesa per poter reagire all’attacco, controllarlo e neutralizzarlo.

Va ricordati, inoltre, che nel nostro organismo si formano radicali liberi che sono il prodotto di reazioni di ossidazione, che avvengono di continuo nell’organismo e non sono pertanto un’occorrenza straordinaria: si pensi ad esempio al cibo ingerito, che deve essere convertito in energia grazie a opportuni processi di ossidazione, oppure alla respirazione cellulare. Tali processi però determinano la formazione di prodotti “intermedi” e altamente reattivi, i ben noti radicali liberi, che si rivelano pericolosi per l’organismo perché provocano danni a diverse molecole e strutture cellulari, incluso il DNA. Tra i diversi processi che concorrono alla produzione di radicali liberi figurano la digestione degli alimenti, l’uso di particolari farmaci, l’eccesso di esposizione ai raggi UV o ad agenti inquinanti e le cattive abitudini come il fumo o il consumo eccessivo di alcolici.

Per tutelarsi dai danni provocati dai radicali liberi, l’organismo utilizza sostanze antiossidanti che possono sia prevenirne la formazione che neutralizzare quelli già formati. Si definisce antiossidante una sostanza che può contrastare, rallentare o neutralizzare la formazione di radicali dell’ossigeno. Tra questi antiossidanti ve ne sono alcuni che l’organismo produce in modo del tutto spontaneo: sono i cosiddetti antiossidanti endogeni, come il glutatione, il Coenzima Q10 e gli enzimi superossido dismutasi e catalasi, ma anche sostanze non enzimatiche come le Vitamine E e C, i carotenoidi, i polifenoli e le antocianine.

Gran parte degli antiossidanti può e dovrebbe essere introdotta nell’organismo attraverso l’alimentazione quotidiana.

 

Antiossidanti endogeni ed esogeni: un’importante distinzione

La distinzione tra antiossidanti endogeni ed esogeni è essenziale per comprendere quello che, come avrai senza dubbio compreso, è il loro legame con il sistema immunitario. Se i primi sono quelli che abbiamo già citato in precedenza, i secondi si trovano invece negli alimenti e includono i famosi polifenoli così come le Vitamine A, C ed E.

Un’ottimale commistione di queste due tipologie di antiossidanti influenza positivamente la funzionalità del sistema immunitario lungo tutte le fasi della vita dell’individuo. A maggior ragione, sia in condizioni di elevato stress psicofisico sia con il naturale avanzare dell’età, una corretta integrazione di queste sostanze ci renderà in grado di rispondere più adeguatamente alle aggressioni esterne.

Non solo: poiché la maggioranza di sostanze antiossidanti viene introdotta quotidianamente nell’organismo attraverso l’alimentazione, è essenziale che questa sia il più possibile equilibrata e che includa sempre i cibi più ricchi di queste sostanze, in primis frutta e verdura. Laddove l’alimentazione non fosse comunque sufficiente a soddisfare il fabbisogno di antiossidanti dell’organismo, occorre procedere alla loro integrazione.

La ragione è semplice: quando la produzione di radicali liberi è eccessiva e non efficacemente contrastata, perché la riserva endogena di antiossidanti è inadeguata, si determina una condizione di stress ossidativo. Ciò avviene ad esempio durante una malattia, per l’assunzione di particolari medicinali, a seguito dell’abuso di alcol e droghe, ma anche nel caso di un’elevatissima richiesta fisica (lavoro o sport molto intenso) o psicologica (per esempio durante e/o a seguito di un trauma emotivo).

Se lo stress ossidativo perdura, esporrà il nostro organismo non solo all’aggressione di agenti esterni, ma anche all’insorgenza di patologie.

In sintesi, possiamo considerare gli antiossidanti degli alleati in grado di “riparare” il nostro organismo e di proteggere le cellule dal danno ossidativo e quindi dall’invecchiamento, contribuendo allo stesso tempo all’ottimale funzionamento del sistema immunitario.

Dal momento che quest’ultimo può essere condizionato negativamente sia da una cattiva alimentazione che da abitudini poco salutari (alcolici e tabacco), e che la sua risposta tende a farsi più lenta con il naturale avanzare dell’età, è facile comprendere perché sia opportuno garantire all’organismo sempre il corretto apporto di antiossidanti. Occorre sottolineare che particolari carenze di vitamine e minerali (come la Vitamina C o lo Zinco) devono essere evitate in quanto esse contribuiscono al fisiologico funzionamento del sistema immunitario.

 

Nutrizione e integrazione: fondamentali per il contrasto ai radicali liberi e per il sistema immunitario

È chiaro, quindi, l’importanza di una corretta nutrizione ed eventuale integrazione sia nel contrasto ai radicali liberi, attraverso l’assunzione di antiossidanti, sia per ripristinare le corrette riserve, necessarie per garantire il fisiologico funzionamento delle difese immunitarie.

Quando il nostro organismo è soggetto ad uno stress esterno, tenderà a produrre radicali liberi in grande quantità per difendersi da quella che percepisce come un’invasione. In questo caso, gli antiossidanti hanno il ruolo di regolare queste funzioni, evitando soprattutto che i radicali liberi danneggino le cellule.

In definitiva, è necessario mantenere un corretto e costante equilibrio tra ossidazione e disponibilità di questi nutrienti proprio per salvaguardare le condizioni di buona salute, per reagire correttamente a un’aggressione esterna e per recuperare benessere a seguito di quell’aggressione.

Vediamo ora in che modo alcuni tra i principali antiossidanti “giovano” al sistema immunitario:

  • il Selenio contribuisce all’ottimale funzionamento delle naturali difese dell’organismo e alla protezione delle cellule dai danni ossidativi;
  • il Glutatione è una sostanza endogena che interviene nei processi di ossidazione e supporta l’azione dei sistemi enzimatici, svolge inoltre azione detossificante;
  • la Vitamina C viene utilizzata dalle cellule del sistema immunitario;
  • lo Zinco regola e attiva il sistema immunitario;
  • la Riboflavina (o Vitamina B2) contribuisce alla protezione delle cellule dal danno ossidativo.

Ricordiamo che il mondo vegetale è ricchissimo di antiossidanti, e di cosiddetti “superfood”, e una loro ottimale assunzione prevede il consumo di cinque porzioni di frutta e verdura di colori diversi ogni giorno, secondo quanto raccomandato dall’OMS.

I colori a cui fare riferimento, ed i relativi alimenti, sono i seguenti:

  1. Arancione e giallo: limone, arancia, mandarino, albicocca, zucca, carota, pesca, peperone
  2. Rosso: arancia rossa, cocomero, rapa, rapanello, fragola, ciliegia, pomodoro
  3. Bianco: cipolla, cavolfiore, aglio, porro, pera, mela, sedano, finocchio
  4. Verde: prezzemolo, broccolo, kiwi, asparago, basilico, zucchina, kiwi, spinacio
  5. Viola e blu: radicchio, susina, uva nera, melanzana, fico, prugna, ribes, mora.

Oltre all’assunzione quotidiana di alimenti nei cinque colori “del benessere”, a una quotidiana e moderata attività fisica e al mantenimento di buone abitudini di lifestyle, potrebbe essere opportuno considerare un’integrazione con prodotti specifici che hanno un’azione antiossidante e contrasta l’invecchiamento cellulare.

Un esempio è rappresentato da Immun’Âge® - Papaya Fermentata FPP®, l’integratore distribuito da NAMED® che grazie alla presenza di papaya fermentata agisce da antiossidante contrastando l’azione nociva dei radicali liberi, principali promotori dello stress ossidativo e dunque dell’invecchiamento cellulare.

Immun’Âge® - Papaya Fermentata FPP® non solo vanta proprietà antiossidanti e a sostengo delle naturali difese per una corretta risposta immunitaria dell’organismo, ma favorisce anche vitalità e benessere generale.

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